Allora, inizio a descrivere questo tipo di articoli, no? Oggi 01/07/2007 (d.C.) io (leot) ho deciso di fare questa serie di articoli che conterranno tips, trucchetti e molte altre cose. Sono tutte delle piccole pillole che molte volte aiutano. Tutte queste pillole si riferiranno a GNU/Linux e alla distribuzione Debian GNU/Linux (anche se alcune possono essere adatte anche ad altre distro o addirittura anche ad altri OS Unix-like).
Ovviamente tutte le tips sono aperte a tutti, anzi se avete un paio di tips siete pregati di contribuire (lasciatevene un po' per i prossimi mesi però
).
Se siete interessanti a contribuire l'unica cosa da osservare è lo stile, infatti vi prego di seguire sempre lo stesso stile.
Se volete, aggiungete la vostra firma ad ogni vostro tip.
Auguro buona lettura a tutti.
— Leonardo 'leot' Taccari – 01/07/2007 15:49
Molti criticano il beep di sistema perché è odioso. Credo che quelli che lo dicono non sanno che il beep di sistema può diventare anche dolce (infatti di solito lo odiano perché rompe le palle
). Tra l'altro il pc speaker è dannatamente utile. Infatti nella mia debian-box è abilitato in diversi programmi, tra cui cito irssi e mutt. Infatti la feature che ad ogni hilight del messaggio o ad ogni mail ricevuta senti un beep rende il tutto più interattivo.
Proviamo ora a far diventare il pc speaker un po' più dolce. Prima proviamo l'approccio con X utilizzando xset poi l'approccio direttamente con il terminale utilizzando termset.
Iniziamo con xset:
xset b on # abilita il pc speaker con le opzioni di default
xset b off # disabilita il pc speaker (utilissimo per chattate notturne!
)
xset b 10 1800 # rende il pc speaker sdolcinato
Per impostare invece il beep con setterm:
setterm -blength 10
setterm -bfreq 1800 # rende il pc speaker sdolcinato ma usando setterm
Via con un on-liner in Perl (quick & dirty) “Just for fun”: perl -e 'for (1..12000) { `xset b 60 “$_”`; print “\a”; }'
— Leonardo 'leot' Taccari – 01/07/2007 16:52
Tor (vedere https://tor.eff.org/) è un software per rendere anonimi l'accesso alla rete, ovviamente il suo uso non deve diventare un abuso (vedere http://tor.eff.org/faq-abuse.html.it).
Per la nostra cara Debian GNU/Linux abbiamo tutto pacchettizzato, se si usa unstable (aka sid) basta un apt-get install tor, se invece si usa testing (aka lenny) o stable (aka etch) bisogna scaricarsi dai repository unstable il singolo pacchetto .deb (vedi http://packages.debian.org/unstable/comm/tor), installarsi le dipendenze con il tool che preferite e poi installare quel pacchetto tor con dpkg, ad esempio:
dpkg -i tor_0.1.2.14-1_i386.deb
Ok, ora abbiamo Tor installato. Ora vogliamo iniziare ad usarlo e quindi vogliamo collegarci a #debian-it su Freenode, Freenode offre un ottimo servizio ai sui utenti che usano Tor; è disponibile infatti un hidden service (vedi http://tor.eff.org/docs/tor-hidden-service.html.it e http://freenode.net/irc_servers.shtml#tor).
Come prima cosa dobbiamo editare il file /etc/tor/torrc da root aggiungendo le seguenti righe:
mapaddress 10.40.40.40 mejokbp2brhw4omd.onion # puo' non essere presente quando qualche cretino fa abuso di Tor
mapaddress 10.40.40.41 5t7o4shdbhotfuzp.onion
Riavviamo Tor con un semplice /etc/init.d/tor restart in modo da avviare il tutto con la nuova configurazione.
Ora apriamo irssi con il comando: torify irssi.
Una volta aperto facciamo un bel: /server add -network Freenode 10.40.40.40
Colleghiamoci al server: /server 10.40.40.40
Ora entriamo in #debian-it: /join #debian-it
Controlliamo che IRC sia torificato con /whois <nostro_nick> (dove <nostro_nick> è il nick che usiamo).
— Leonardo 'leot' Taccari – 01/07/2007 19:45